Croccante alle nocciole.

standard 10 novembre 2012 8 responses
State già pensando ai dolci da preparare per le prossime festività? Di solito si inizia con molto anticipo per evitare di arrivare sotto Natale ed essere ancora alle prese con dolci e dolcetti da preparare e sfornare. Molti di noi hanno anche il problema di trovare i ritagli di tempo per preparare in santa pace tutte le leccornie che faranno parte della tavola delle feste, perchè almeno per me,  è difficile concedermi delle giornate libere in questo periodo! Poi ogni volta che mi vien voglia di preparare qualcosa c’è sempre la moglie che magari è di un’ altra opinione o i bimbi che ti fanno passare la voglia,  perchè vogliono a tutti i costi pasticciare piu’ di te e poi gli “spazi ostili” come definisco io il poco spazio che ho in cucina per preparare le mie ricette. A tutto questo segue sempre il sogno ad occhi aperti di una mega cucina ad isola , con tanti piani attrezzati, una bella serie di coltelli in ceramica di quelli fighetti, delle belle padelle per cucinare, un comodo piano cottura ed almeno un  paio di forni a colonna. Ora smetto di sognare,  perchè questa cucina casalinga è forse un po’ troppo, ma l’idea dello spazio e della comodità è per me essenziale durante le preparazioni. Mia moglie ovviamente….è di opinione diversa e mi dice che mi devo accontentare di quello che abbiamo! E ti pareva!!
Tornando ai dolci delle feste,  oggi voglio aprire le danze con la preparazione di un goloso croccante alle nocciole del Piemonte che mi sono portato dietro dal mio ultimo viaggio al Salone del Gusto di Torino. Questo dolce è molto diffuso in Italia specie nelle regioni  del centro-sud e molte di esse ne rivendicano le sue origini, ma a quanto pare bisogna tornare indietro nel tempo alla fine del 1400 dove alcune citazioni ci dicono che  in Spagna si preparava un dolce simile . Altre fonti invece legano questo dolce al mondo arabo ed alla sua presenza nel meridione d’Italia nel 1200, infatti nella ricetta antica si trovano gli stessi ingredienti di oggi, mandorle, zucchero, miele, spezie. Paese che vai , ricetta che trovi. Ci sono una valanga di varianti alla ricetta originale,  dove le mandorle si possono associare o sostituire con pistacchio, arachidi, noci, nocciole, si possono aggiungere le scorzette candite , diverse spezie oltre l’istituzionale cannella e udite , udite… mi è capitato di assaggiare anche una versione con il peperoncino. La versione che io adoro invece è quella con il cioccolato fondente, ne mangerei una scatola intera anche se non posso! Questa è una rielaborazione della ricetta originaria e si trova specialmente nel beneventano sotto forma di torroncini monoporzione. Non so se si è capito tra le righe che sono a dieta e ogni tanto sogno ad occhi aperti quello che non posso mangiare! Ora è meglio andare in cucina,  altrimenti non smetto piu’ di scrivere! 

Read More

CONSIGLIA Ventagli di sfoglia