Fusilli con pomodori secchi e olive.

standard 25 settembre 2018 Leave a response

Per lo #scambioricette di Settembre, ripropongo una ricetta di Sandra e del suo blog ” Dolce forno“. E’ una ricetta semplice e gustosa ed aggiungerei,  anche utile da conoscere,  perchè puo’ essere di aiuto in tutte quelle situazioni in cui non si è avuto tempo di organizzare il pranzo o la cena. Pochi ingredienti come le olive e i pomodori secchi,  che solitamente non mancano mai in dispensa,  ed il sugo è fatto! Io ho aggiunto qualcosa di mio alla ricetta di Sandra,  ma voi potete decidere di rifare quella che piu’ vi ispira. Vi ricordo solo che in ricette come queste con pochi ingredienti, conviene essere molto attenti nella scelta e nella qualità degli ingredienti utilizzati, perchè saranno loro a fare la differenza. Dopo questo piccolo preambolo,  vi presento la mia versione dei fusilli con pomodori secchi e olive. Read More

Olive dolci fritte alla mia maniera.

standard 9 novembre 2012 10 responses
Già da metà settembre si inziano a raccogliere , almeno in Puglia, le famose olive nolche meglio conosciute come olive dolci che a seconda del loro grado di maturazione si possono preparare in diversi modi. Il piu’ conosciuto ed anche il piu’ semplice è friggerle in padella con un goccio di olio extravergine e poco sale grosso. Una vera bontà se abbinate ad un buon pane casareccio ed un bicchiere di vino rosso. Ma per friggerle devono essere ben mature percio’ di un bel nero violaceo se invece si raccolgono ancora verdi si posso coservare in salamoia dopo averle trattate con la soda,  oppure si possono conservare nelle bottiglie di acqua minerale in una soluzione di acqua e sale (mediamente 70g di sale ogni litro d’acqua).Si procede lavando e asciugando le olive dolci verdi, si inseriscono nella bottiglia di plastica insieme a scorzette di limone,  alcune foglie di alloro, finochietto selvatico e la soluzione salina , si tappa il tutto e si conserva al buio in dispensa. Si possono consumare dopo circa un anno.Assumono un buon sapore dagli aromi aggiunti e sono ideali come olivette da aperitivo,  sono le classiche una tira l’altra. Da piccolino ricordo che i miei nonni erano soliti cuocere le nolche ben mature sulla cenere calda del braciere che usavano per riscaldarsi e vi posso garantire che nel momento in cui si schiacciavano e si condivano con solo olio extravergine e sale grosso, si sprigionava un profumo irrresistibile e vai , si iniziava a pucciare con il pane. Altro modo in cui i contadini erano soliti mangiare le nolche mature,  era strofinarle crude sul pane abbrustolito caldo, infatti mio nonno mi diceva che per lui era il miglior modo di far merenda e solo così si poteva apprezzare il vero sapore delle olive.Oggi sia le nolche che le Amele (l’altra varietà tardiva di oliva dolce) vengono molto apprezzate e sono diventate simbolo della tradizione contadina pugliese infatti fanno parte dei prodotti tradizionali di Puglia. Dopo questa piccola premessa vi voglio dare la mia versione di olive dolci fritte e vi consiglio di provarla, perchè è molto gustosa e da sola rappresenta una buona portata per una cenetta con i fiocchi.

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