Cantucci morbidi alle mandorle.

standard 14 dicembre 2017 Leave a response

Quest’anno ho voluto aprire la lunga carrellata di dolci Natalizi preparando i cantucci di mandorla. Vi confesso che è la prima volta che li preparo e mi son ben documentato per evitare di ottenere dei tozzetti troppo duri e difficili poi da gustare. Il mio obiettivo era preparare dei biscottini morbidi e croccanti. Alla fine ho messo insieme un po’ di ricette lette sul web e ne ho preparato una mia versione che,  per qualche purista della tradizione,  potrà sembrare “sacrilega”. A me son piaciuti,  perciò oggi voglio condividerla con tutti voi. Read More

Frustine e tarallucci al burro.

standard 27 aprile 2015 3 responses

 

E se vi dicessi…..biscottiamo?Voi cosa preparereste?Io ho pensato contemporaneamente ai taralli al vino pugliesi ed ai torcetti biellesi e cosa ne è venuto fuori?Beh ve lo racconto subito! Complice la voglia di provare una nuova farina del molino Dallagiovanna ed in particolare la Uniqua Verde, ottenuta da un cereale innovativo il Tritordeum ovvero un incrocio naturale tra orzo selvatico e grano duro, mi sono cimentato nella preparazione di questi squisiti biscotti. Questa che ho provato è una farina polivalente che grazie alle sue caratteristiche di lavorabilità e ottimo assorbimento dei liquidi si presta per moltissimi usi compreso la realizzazione di ottimi tarallucci e frustine al burro. Uniqua Verde inoltre, è un concentrato di benessere,  infatti è molto ricca di antiossidanti, polifenoli, minerali e fibre percio’ ideale per chi è attento alla propria forma ed alla propria salute. Sicuramente ve la consiglio ma non solo per i dolci,  ma anche per ottimi lievitati. Non vorrei piu’ riempirvi di chiacchiere e preferirei passare alla ricetta …che è meglio!!!

Mandorlaccio Pugliese.

standard 19 dicembre 2014 13 responses
Oggi finalmente ho trovato un po’ di tempo per scrivere questo post tanto annunciato. In realtà la ricetta di oggi è veramente una rarità infatti è stato difficile trovarla perchè gelosamente custodita dai pasticceri di Ruvo di Puglia ed in particolare del maestro pasticcere Berardi di cui si racconta che ha ridato lustro a questa specialità grazie ad una antica ricetta di famiglia che poi è stata abilmente confezionata in chiave moderna e diffusa nelle pasticcerie ruvesi. Pensate…… ho lanciato un appello su facebook per cercare di avere una ricetta degna di essere presentata ma i risultati sono stati scarsissimi ma come si dice : chi cerca trova! Le amicizie servono anche a questo. In realtà ho provato almeno 3-4 ricette fino ad arrivare a questa che vi propongo. Io penso che le tradizioni per essere tramandate di generazione in generazione necessitano di vita e di tracce lasciate in modo chiaro, secretare una ricetta è uguale a cancellare il nostro passato e le nostre tradizioni. Queste sono alcune ragioni che quest’anno mi hanno spinto a realizzare questo meraviglioso dolce di Natale anche perchè  non avevo proprio voglia e tempo da dedicare al classico panettone. Questo per me è un regalo che faccio a voi che mi seguite e vi invito a realizzarlo perchè oltre ad essere semplice e facile da preparare vi regalerà tanto sapore e tanti profumi che vi faranno pensare al passato. L’originale che trovate in pasticceria è un po’ diverso dal mio mandorlaccio ma voi sapete…. che copiare non è il mio forte !

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Croccante alle nocciole.

standard 10 novembre 2012 8 responses
State già pensando ai dolci da preparare per le prossime festività? Di solito si inizia con molto anticipo per evitare di arrivare sotto Natale ed essere ancora alle prese con dolci e dolcetti da preparare e sfornare. Molti di noi hanno anche il problema di trovare i ritagli di tempo per preparare in santa pace tutte le leccornie che faranno parte della tavola delle feste, perchè almeno per me,  è difficile concedermi delle giornate libere in questo periodo! Poi ogni volta che mi vien voglia di preparare qualcosa c’è sempre la moglie che magari è di un’ altra opinione o i bimbi che ti fanno passare la voglia,  perchè vogliono a tutti i costi pasticciare piu’ di te e poi gli “spazi ostili” come definisco io il poco spazio che ho in cucina per preparare le mie ricette. A tutto questo segue sempre il sogno ad occhi aperti di una mega cucina ad isola , con tanti piani attrezzati, una bella serie di coltelli in ceramica di quelli fighetti, delle belle padelle per cucinare, un comodo piano cottura ed almeno un  paio di forni a colonna. Ora smetto di sognare,  perchè questa cucina casalinga è forse un po’ troppo, ma l’idea dello spazio e della comodità è per me essenziale durante le preparazioni. Mia moglie ovviamente….è di opinione diversa e mi dice che mi devo accontentare di quello che abbiamo! E ti pareva!!
Tornando ai dolci delle feste,  oggi voglio aprire le danze con la preparazione di un goloso croccante alle nocciole del Piemonte che mi sono portato dietro dal mio ultimo viaggio al Salone del Gusto di Torino. Questo dolce è molto diffuso in Italia specie nelle regioni  del centro-sud e molte di esse ne rivendicano le sue origini, ma a quanto pare bisogna tornare indietro nel tempo alla fine del 1400 dove alcune citazioni ci dicono che  in Spagna si preparava un dolce simile . Altre fonti invece legano questo dolce al mondo arabo ed alla sua presenza nel meridione d’Italia nel 1200, infatti nella ricetta antica si trovano gli stessi ingredienti di oggi, mandorle, zucchero, miele, spezie. Paese che vai , ricetta che trovi. Ci sono una valanga di varianti alla ricetta originale,  dove le mandorle si possono associare o sostituire con pistacchio, arachidi, noci, nocciole, si possono aggiungere le scorzette candite , diverse spezie oltre l’istituzionale cannella e udite , udite… mi è capitato di assaggiare anche una versione con il peperoncino. La versione che io adoro invece è quella con il cioccolato fondente, ne mangerei una scatola intera anche se non posso! Questa è una rielaborazione della ricetta originaria e si trova specialmente nel beneventano sotto forma di torroncini monoporzione. Non so se si è capito tra le righe che sono a dieta e ogni tanto sogno ad occhi aperti quello che non posso mangiare! Ora è meglio andare in cucina,  altrimenti non smetto piu’ di scrivere! 

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