Polpette di pane Pugliesi.

standard 9 luglio 2015 5 responses
Ultima ricetta per l’entusiasmante contest Parmigiano Reggiano Chef 4Cooking 2015 .Non vi nascondo che questo contest mi è piaciuto molto in quanto mi ha fatto veramente pensare e ripensare a cosa realizzare con solo 4 ingredienti, ho avuto così tante idee  che forse da solo avrei potuto realizzare almeno una trentina di ricette. Alla fine ho selezionato quelle che mi sembravano le piu’ giuste e le più consone al contest che ha come tema la semplicità. Nella ricetta di oggi ho associato il concetto di semplicità alla cucina di recupero, specialmente alla cucina della tradizione contadina  dove nulla si buttava ma anzi veniva ritrasformato in qualcosa di piu’ buono. La cucina di recupero per anni è servita a “sfamare per necessità” perchè di cibo ce n’era veramente poco e non ci si poteva permettere di sprecarlo,  percio’ ci si ingegnava in tutti modi per poterne trarre il massimo rendimento. Proprio ripensando a questo,  mi è venuto in mente di riprorre per questo contest  la ricetta delle polpette di pane pugliesi. Oggi la cucina di recupero stà rivivendo un momento di riscoperta, specialmente in tutti quei piatti che sono stati rivalutati con il mitico street food che oggi va tanto di moda, perciò da cibo povero e di riciclo siamo passati a cibo riscoperto e valorizzato da preparazioni da gran gourmet. Io a tutto questo aggiungerei che abbiamo recuperato un pezzo della nostra storia passata, densa di tradizioni , ricordi e messaggi per le generazioni presenti e  future,  invitando ad apprezzare cio’ che oggi si ha,   a saperlo rispettare,  valorizzare e non sprecare. Percio’ come ci hanno insegnato i nostri predecessori,  impariamo a recuperare consapevolmente cio’ che avanza, condiamolo con il nostro estro e fantasia e sicuramente produrremo un qualcosa di nuovo che stupirà i commensali. La polpetta credo sia il simbolo piu’ importante della cucina del riciclo e si presta veramente a mille interpretazioni , infatti penso che ogni paese ne  abbia una sua versione legata al territorio ed alle tradizioni. Ora pero’ voglio raccontarvi come ho preparato queste polpette di pane pugliesi dove tra gli ingredienti trovate il buon pane casereccio ( magari meglio quello di semola di Altamura) , le uova, il Parmigiano Reggiano, le erbe aromatiche ed anche un po’ di salame, tutti ingredienti che non mancano in casa . Questa ovviamente è la mia versione,  ma voi potete aggiungere alla ricetta base tanti altri ingredienti che possono rendere piu’ ghiotte queste polpette. Da noi in Puglia realizziamo un ragù dal sapore antico,  proprio aggiungendo al sugo delle polpettine di pane fritte. Ne vien fuori un sugo strepitoso che servirà a condire le mitiche orecchiette baresi. E’ il caso di dire “Provare per credere!”.

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Pomodori farciti di riso e fagiolini.

standard 24 giugno 2015 2 responses
Finalmente son riuscito anche a realizzare la seconda ricetta per il contest Parmigiano Reggiano Chef 4 Cooking 2015. Tante idee da voler realizzare per promuovere l’ottimo Parmigiano Reggiano ma con poco tempo a disposizione per realizzarle tutte,  è un periodo un po’ così, servirebbe una giornata di almeno 48 ore per poter riuscire a far tutto compreso le ricette per il blog. Il tema del contest è la semplicità che deve coniugarsi con il buono per raggiungere il massimo risultato percio’ l’eccellenza di un piatto. Per questa seconda ricetta ho pensato di presentare un piatto classico che per la sua semplicità e bontà a mio avviso risponde proprio ai requisiti richiesti dal contest, ovviamente c’è qualcosa di mio che ho aggiunto alla ricetta! Questi pomodori farciti di riso e fagiolini sono a mio avviso l’esempio di  come veramente con poco si riesce a realizzare qualcosa di molto buono e salutare infatti ribadisco ancora il mio motto di semplicità ” Pochi ma buoni” dove si riconoscono in questo motto ingredienti non solo di qualità ma anche di stagione e rigorosamente freschi. Percio’ semplice è sinonimo di stagionalità . Ma ora veniamo a noi …..vi racconto come ho preparato questi scrigni di bontà.

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Dita degli apostoli o Cannelloni dolci di Carnevale.

standard 14 febbraio 2015 14 responses
Cerca, cerca ed alla fine ho trovato proprio quello che volevo…una ricetta tipica pugliese per questo periodo di Carnevale. Non sono le solite chiacchiere, frappe o graffe che oramai si preparano in tutte le case italiane,  ma ho ritrovato e scoperto una ricetta tipica salentina che poi viene anche preparata con qualche piccola variante anche nel brindisino ed anche in alcune località dell’alta murgia barese. In realtà a dar notizia e traccia di questa ricetta è stato Luigi Sada nel suo libro “La Cucina Pugliese” da cui ho tratto ispirazione nel preparare questo dolce di Carnevale. Come tante ricette antiche e tradizionali non ci sono delle vere dosi e quantità da rispettare ma si fa un po’ ad occhio o secondo la propria esperienza. Ho trovato di queste dita degli apostoli diverse ricette, quella originale salentina prevedeva la realizzazione di piccole e sottili frittate realizzate con solo uovo intero o solo tuorli con un pizzico di sale e poi farcite con ricotta zuccherata e addizionata di mandorle tostate e poi rifinita con zucchero a velo e vincotto. Altri invece preparano delle frittatine con solo albume e sale e poi vanno a farcire con la stessa farcia di ricotta. La stessa ricetta per esempio a Martina Franca si arricchisce nel ripieno con la presenza del cioccolato fondente. Percio’ è proprio vero il detto popolare  “Paese che vai , usanze che trovi!”. Arriviamo ai giorni nostri dove questa ricetta è diventata un po’ piu’ moderna e la frittellina di solo uovo si è arricchita ed è diventata una crepes dolce, il ripieno si è arricchito anche di aromi come il liquore Borsci S. Marzano, nel salento infatti non solo viene usato per bagnare la crepes prima della farcitura, ma alcuni una volta realizzato il cannolo,  lo immergono nel liquore per aromatizzare il tutto. Questo dolce sicuramente di origini contadine è molto semplice e guardando gli ingredienti ci si rende subito conto che è nato da cio’ che si aveva a disposizione,  percio’ le uova , lo zucchero, le mandorle, la ricotta ed il vincotto tutti elementi che difficilmente potevano mancare nelle dispense . Sono sicuramente parenti stretti dei mitici e gustosi cannoli siciliani dove cambia l’involucro esterno ma ci sono molte somiglianze e sicuramente ritroviamo anche le stesse origini e influenze storiche. Ma ora penso che sia giunto il momento di presentarvi la mia versione di questo dolce, seguitemi e scoprirete cosa ho realizzato.

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Il mio panino pugliese.

standard 30 dicembre 2014 1 response
Quando ho letto di questo contest organizzato dal caseificio La Tramontina con il supporto del blog Cappuccino e cornetto dedicato al caciocavallo,  non ho saputo resistere percio’ ho iniziato a pensare ad un panino speciale che potesse esprimere tutta la bontà del caciocavallo abbinato ad elementi tipicamente pugliesi e del mio territorio. Non a caso avevo appena acquistato dei funghi cardoncelli delle nostre murge baresi che dovevo gratinare in forno, guardando in dispensa mi sono poi imbattuto in bel barattolo di pomodori secchi sott’olio che mia madre ha preparato questa estate con degli ottimi pomodori brindisini, si è accesa la lampadina che mi ha suggerito di usare questi ingredienti per realizzare un gustoso panino dal sapore e dal profumo pugliese. Voi mi chiedrete ……..e il caciocavallo? Ce l’ho……..almeno cio’ che resta di un mezzo caciocavallo acquistato questa estate a Vieste, un caciocavallo podolico di media stagionatura che servirà a completare il tutto. Mancava qualcosa ……..allora ho pensato ad un ortaggio che fornisse croccantezza e freschezza, delle carote di  Margherita di Savoia ci stavano proprio bene. A completare il tutto del buon pane e dell’olio extravergine di oliva da cultivar coratina. Questo panino è veramente un concentrato di colori, di sapori e di bontà che si presta anche per un gustoso pranzo da asporto, se poi vi sembra poco…allora mangiatevene 2. Scherzi a parte, questo è veramente l’esempio che con poco si riesce a realizzare un panino insolito sicuramente molto più salutare e nutriente di altri cibi che vengono consumati nella pausa pranzo. Con questa ricetta chiudiamo questo 2014 che non è stato un anno bellissimo, facilissimo ed entusiasmante ma auguro a voi tutti di aver fiducia nel nuovo anno che verrà , con l’augurio e la speranza che non solo sia migliore ma che ci porti serenità e prosperità. BUON 2015 A TUTTI VOI.

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Panfocaccia.

standard 12 novembre 2014 2 responses
Oggi vi presento il mio panfocaccia che si crede panbrioche…..ma come sarà? Per me è stato ottimo e vista la velocità con cui se lo sono divorato presumo che anche gli altri abbiano apprezzato. Merito di chi? Sicuramente non solo mio ma più di tutto delle ottime farine Qb della linea biologica del Molino Grassi . In questa ricetta che ho realizzato per partecipare al contest Blogger Love Qb “Impastando s’impara”  organizzato da Molino Grassi ed il blog “Nondisolopane” ho usato la farina di Kamut Qb. Cosa dire….. ne sono stato piacevolmente colpito per la sua lavorabilità, il profumo e la fragranza che dona ai prodotti con essa realizzati. In realtà questa ricetta l’avevo piu’ volte preparata ed in piu’ occasioni ma questa volta aveva una marcia in piu’ di profumo e morbidezza. Ora non voglio trattenervi ancora con discorsi altisonanti sul Kamut e sulle sue origini e sulla qualità della linea Qb, ma sicuramente vi consiglio,  se ne avete voglia,  di visitare il sito internet dove troverete non solo molte notizie ma anche tante idee per utilizzare queste farine.

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