Riso con fave novelle.

standard 16 maggio 2014 3 responses
Oggi vi presento un piatto che mi ricorda la mia infanzia ed è tipicamente legato al mondo contadino. Ricordo che in periodo di fave fresche a casa dei miei nonni materni se ne faceva un uso quotidiano preparandole in tutti i modi, si andava dalle semplici fave bollite a quelle ridotte in purè che solitamente si accompagnavano alla verdure spontanee e poi c’erano le minestre tipo vignarole dove trovavano posto anche i piselli freschi e le zucchine, i risotti o la pasta con le fave,  insomma le si mangiava veramente in tutti i modi. Il piatto che preferivo su tutti era proprio una sorta di minestra di riso con le fave,  rigorosamente in bianco con tanta cipolla soffritta e pepe macinato fresco. Era un piatto diverso perchè solitamente a casa,  mia madre preparava la pasta con le fave mettendoci anche il pomodoro percio’ faceva un fondo tipo quello che si usa per le lenticchie e per i fagioli. Mia nonna inoltre lasciava le fave intere senza togliere la pellicina percio’ erano ancor piu’ consistenti ed il gusto era ancor piu’ rustico. Una foto che avrei voluto fare a suo tempo,  era proprio legata all’abitudine di mio nonno che si preparava un piatto a strati, ovvero prima ci metteva le fette di pane e poi aggiungeva sopra il riso con le fave abbastanza brodose e concludeva con la cipolla soffritta e qualche cucchiaiata di olio. Preciso che non usava i piatti ma direttamente le ciotole per insalata. Erano altri tempi e loro facevano un lavoro dove consumavano così tali e tante energie,  che certi piattoni potevano anche permetterseli. Oggi invece dovremmo essere attenti anche alla sola cipolla soffritta! Tornando ai giorni nostri…….. oggi appena son  tornato a casa ho ripensato a questo piatto ed avendo a disposizione tutti gli ingredienti non ho fatto altro che assemblare in pochi minuti un gustoso riso alle fave novelle che oltre alla sua bontà e genuinità,  mi ha anche regalato un piacevole e malinconico ricordo del passato.

Riso e fave novelle.
Ingredienti per 4 persone
  • 250 g di riso parboiled
  • 400 g  di fave novelle sgusciate
  • 1 cipolotto
  • Olio extravergine di oliva
  • Pepe creola
  • Sale
 
 
Preparazione
 
Cuocere in abbondante acqua salata il riso e scolarlo ancora al dente avendo cura di conservare un po’ di acqua di cottura. In un’ altra pentola lessare in acqua salata le fave novelle precedentemente sgranate dal loro baccello. Una volta che le fave son pronte, scolarle ed eliminare la pellicina. In una padella versare un generoso goccio di olio extravergine e rosolare il cipollotto tritato finemente. Versare le fave novelle e lasciarle insaporire per qualche minuto poi aggiungere un po’ di acqua di cottura del riso per evitare che si asciughino. Dopo circa 2 minuti aggiungere alle fave il riso e mantecare il tutto con un filo di olio a crudo e del pepe macinato fresco. Io solitamente lascio riposare 2-3 minuti il riso nelle fave affinchè si insaporisca per bene. Servire caldo con altro pepe se lo gradite. Volendo esaltare il gusto e rendere il piatto piu’ rustico,  si puo’ preparare a parte in un padellino un po’ di cipolla ad anelli soffritta con olio extravergine che deve essere disposta sul riso con un po’ di olio . Questa variante è vero che esalta il gusto e conferisce  piu’ sapore,  ma potrebbe risultare a qualcuno un po’ indigesta e pesante.
P.s. io non amo molto i piatti brodosi percio’ questo riso è abbastanza asciutto ma se volete, potete aggiungere un po’ di acqua di cottura in piu’.

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3 responses

  • Anche a me, caro Peppe, il ricordo delle fave mi portano indietro nel tempo, essendo un ortaggio alla portata di tutti! Buono il tuo piatto! 😉 Buon weekend Rosa

  • Che buone le fave.. e pensare che da bambina non mi piacevano molto.. Per riuscire a mangiarle dovevo mettere uìin bocca una fava e poi 3 kg di pecorino hihihih.. Ottimo il tuo risotto. Buon lunedì!!
    ps: per le bacche t'ho risposto da me..

  • Ricetta molto apprezzata da me 🙂
    Mi voglio complimentare per le ricette e per tutto il tuo lavoro…continuo a sbirciare 😉
    Un saluto
    Marisa

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