Capunti di grano arso con cime di rape alla pugliese.

standard 12 gennaio 2013 11 responses
Potremmo iniziare questo post cantando la canzone di Caparezza “Vieni a Ballare in Puglia” con il suo sound coinvolgente ed il suo testo di denuncia . Noi di questa bella canzone prendiamo quella che è la voglia di vivere la Puglia e di celebrarne le sue bellezze,  in primis i sui prodotti tradizionali ed i piatti ad essi legati. Questi capunti prodotti con semola di grano duro e farina di grano arso sono l’emblema della tradizione della capitanata ovvero  Foggia e provincia, dove ancora oggi troviamo la maggior produzione di grano duro e dove anticamente veniva raccolto il grano bruciato,  infatti i contadini  per sfamarsi spigolavano nei campi di grano dopo la bruciatura della stoppia e da questi chicchi di grano bruciato nasceva una farina scura dal sapore e dal profumo molto intenso di bruciato. La tradizione di produrre pasta in casa ha poi contribuito alla nascita di diversi formati tra cui le orecchiette, i cavatelli e i cicatielli o  capunti confezionati utilizzando una piccola parte di farina di grano arso (massimo il 30%) e semola di grano duro. Oggi sono cambiate un po’ di cose ed il grano duro viene tostato di proposito per produrre questa antica farina che serve non solo per la pasta ma anche per la panificazione. Da buoni pugliesi abbiniamo i capunti di grano arso con la verdura,  ed in particolare con le cime di rape e condiamo con un solo  filo di olio extravergine di oliva. Nasce così un piatto perfetto che vede una serie di ingredienti tipici della nostra amata regione che la rappresentano  al meglio. Io ho aggiunto qualche altro ingrediente per rafforzare il gusto,  come le acciughe , l’aglio , il peperoncino e per finire le briciole dorate  del buonissimo pane di Altamura . Pensate che sia perfetto questo piatto? Allora provate a prepararlo , è facilissimo e velocissimo come tutte le mie proposte.
Per il 17 gennaio vorrei proporvi di preparare un buon tiramisù, così ognuno di noi potrà contribuire alla difesa del made in italy nel mondo ed ha combattere il fenomeno dei prodotti “taroccati” all’estero. Se vi interessa approfondire vi lascio un link dell’inziativa che coinvolgerà le piu’ grandi associazioni e organizzazioni di chef  e maestri di cucina e perchè no anche noi foodbloggers. (Sesta edizione della Giornata Internazionale delle Cucine Italiane (IDIC – International day of Italian Cuisines) si celebrerà in tutto il mondo il prossimo 17 gennaio 2013.)

Capunti di grano arso  con cime di rape alla pugliese.
Ingredienti per 6 persone
  •      500 g di capunti di grano arso ( io ho usato Granoro)
  •       2 kg di cime di rape
  •      1 spicchio di aglio
  •      4 filetti di acciughe sott’olio
  •       1 foglia di alloro
  •      crema di peperoncino
  •      olio extravergine di oliva 
  •      200 g di pane di Altamura
  •       sale q.b.
 
Preparazione
 
Mondare  le cime di rape eliminando le parti piu’ dure e recuperando le cimette e le foglie piu’ tenere. Lavarle e tenerle da parte. In una padella capiente rosolare lo spicchio d’aglio con 3-4 cucchiai di olio extravergine aggiungendo l’alloro , le acciughe sott’olio e una manciata di mollica di pane. Cuocere in abbondante acqua salata le cime di rape insieme ai capunti di grano arso.  Scolare la pasta  al dente e saltarla nella padella aggiungendo un po’ di crema di peperoncino . Decorare con cubetti di pane dorato con un filo di olio extravergine di oliva.

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11 responses

  • Ciao Peppe 🙂 Buonissimi, hanno un aspetto fantastico e immagino il sapore squisito… complimenti! 😀 Ti abbraccio e ti auguro un buon weekend 🙂

  • Buon fine settimana Peppe,e grazie per il commento che mi hai lasciato,ottimo piatto il tuo,te ne rubo un pò….Mmmm che buoni,vadooo!
    Z&C

  • Ciao Caro beppe! che gran bel piatto che ci hai presentato oggi!
    Complimenti sei sempre il massimo in cucina!
    Baci
    Francesco

  • molto aromatica la farina di grano arso! Io ho avuto la fortuna di mangiare anche quella vera, proprio ricavata dalle stoppie di grano bruciate, ma tantissimi anni fa e mi rimase nel cuore. A volte mi cimento anche io in questa prelibatezza scura e profumata, in genere orecchiette o tagliatelle e sono anche sul blog!
    Oggi anche noi rape ma con tripoline e come suggerisci all'inizio solo un filo d'olio crudo quello nostro nuovo buono e profumato! *_^
    Certo anche la tua versione che è poi quella che faceva la mia mamma è eccezionale! Che dire? viva la Puglia !!!
    un abbraccio e buona domenica
    p.s.
    vado a ripescare la tua ricetta delle brioche morbide, mi sa che le faccio per domani….domenica un piccolo peccato di gola si può fare! ^____^

  • Buonissimi! Li assaggerei molto volentieri *.*

  • ma che bel piatto rustico!bravissimo Peppe!bacio

  • ottimo 🙂

    ragazzocomune.blogspot.it

  • Ciao Peppe, che bel piatto! Adoro la Puglia, la sua cucina, i prodotti tipici che hanno un sapore davvero speciale. Divertente anche la canzone di Caparezza, il suo ritmo crescente é esaltante, come la tipica Taranta. Un abbraccio!

  • Adoro il grano arso! L'ho scoperto grazie al grande Peppe Zullo e me ne sono innamorata…
    Un abbraccio Peppe!

  • Ciao e grazie per esserti unito ai miei lettori, ricambio volentieri anche io la visita e l'iscrizione al tuo blog! Complimenti per il tuo piatto1 Un abbraccio paola

  • Anonimo

    Ciao Peppe!…ma dove si trova city fresco? e dove trovo la pasta in formato speciale granoro? Grazie!

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